
Nel corso di una nota trasmissione televisiva, il Ministro
della Giustizia Angelino Alfano ha annunziato che, all'inizio del prossimo anno,
verrà varata e diverrà operativa l'annunciata riforma del processo civile
italiano.
Il Ministro ha dichiarato di essere convinto che la Camera
approverà il provvedimento entro otto giorni e il Senato entro il prossimo
Natale, con il risultato di ridurre i tempi dei procedimenti giudiziari civili e
di riformare un codice processuale che era stato approvato nel lontano 1942,
secondo un modello sociale ed economico che oggi è radicalmente mutato.
Lo strumento scelto per l'intervento legislativo, secondo
il Ministro, è quello della eliminazione di "liturgie" processuali che, senza
garantire alle parti un più effettivo esercizio del diritto di difesa,
appesantiscono oggi i tempi di gestione delle vertenze.
Uno dei cardini della riforma, probabilmente quello più
innovativo e caratterizzante l'iniziativa legislativa, sarà rappresentato dalla
introduzione della mediazione civile finalizzata alla conciliazione delle
controversie, che permetterà alle parti di optare, a fianco del percorso
ordinario gestito dal giudice, per l'esperimento di un tentativo di composizione
negoziata della questione, con il conseguente risparmio di tempi e di denaro.
Nota: a cura della redazione
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Pubblicato il 28/09/2008 |