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 Regolamento UE 861/2007 su liti civili transfrontaliere

    Il Regolamento n. 861/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio ha introdotto nella legislazione comunitaria un procedimento civile semplificato per la definizione delle liti transfrontaliere vertenti su questioni di modesta entità economica.


    Le pretese di “modesta entità” sono individuate in quelle il cui valore è al massimo pari ad € 2.000,00 esclusi gli interessi, i diritti e le spese, con esclusione delle questioni attinenti a diritti non disponibili, rapporti coniugali ed ereditari, alimenti, nonché a questioni fallimentari, di lavoro e di problemi di privacy.

    Già in occasione della riunione tenutasi a Tampere il 15 e 16 ottobre 1999 il Consiglio europeo aveva sollecitato il Consiglio e la Commissione Europea ad istituire un sistema di norme procedurali comuni capaci di semplificare ed accelerare in maniera incisiva le modalità di gestione delle vertenze transfrontaliere, nelle materie commerciali e consumeristiche.

    Nel dicembre del 2002 la Commissione aveva quindi adottato il libro verde sul decreto ingiuntivo europee, ed aveva quindi avviato una consultazione sulle possibili soluzioni per giungere all’accelerazione della gestione dei procedimenti vertenti su materie di modesta entità.

    La trattazione è prevalentemente scritta, ma è fatta salva l’eventuale fissazione di udienze, a richiesta di parte o d’ufficio nei casi in cui appaia opportuno, anche mediante videoconferenza o altri mezzi tecnologici di comunicazione disponibili.

    Non manca l’attenzione al contenimento delle spese ed al controllo del procedimento da parte delle stesse parti.

    Il regolamento dispone infatti che non è obbligatorio, per le parti, l’assistenza di un avvocato, mentre è fatto esplicito onere all’organo giurisdizionale di tentare di pervenire alla conciliazione della controversia



Nota: a cura della redazione

Norme Europee Pubblicato il 21/09/2007


Media : Direttiva200031CE.pdf   


 
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