
Il ministro delle politiche agricole, con decreto del 3 marzo 2006, ha
disciplinato l'organizzazione ed il funzionamento della conciliazione e
dell'arbitrato per tutte le vertenze nelle quali A.G.E.A. (AGenzia per le
Erogazioni in Agricoltura) è l'unica parte pubblica e che concernono crediti od
obbligazioni non sottratti alla disponibilità delle parti.
L'esigenza a cui si ispira il decreto ministeriale è quella di realizzare la
semplificazione e la riduzione dei tempi necessari per la risoluzione delle
controversie oggetto grazie al ricorso a procedure facilmente accessibili e
strumenti alternativi ai giudizi ordinari.
Le controversie devolute alla procedura arbitrale, secondo le disposizioni
del provvedimento legislativo, sono quelle di valore non inferiore ad euro
ventimila, tra AGEA ed imprese o soggetti con esse condebitori o
corresponsabili.
La Camera Arbitrale è una struttura costituita presso il Ministero delle
politiche agricole e forestali, in attuazione del decreto del Presidente della
Repubblica 23 marzo 2005, n. 79 e viene dotata di una particolare autonomia
funzionale ed organizzative al fine di garantire la sua necessaria indipendenza
nella gestione delle procedure di contenzioso o di conciliazione.
Nota: a cura della redazione