
Con 136 voti a favore, 92 contrari e 4 astenuti, il Senato
ha approvato in via definitiva, il 26 maggio 2009, il ddl n. 1082-B contenente, tra le altre
disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, e la competitività,
la delega al governo per l'introduzione della conciliazione civile e
commerciale.
Con 136 voti a favore, 92 contrari e 4 astenuti, il Senato
ha approvato in via definitiva, il ddl n. 1082-B contenente, tra le altre
disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, e la competitività,
la delega al governo per l'introduzione della conciliazione civile e
commerciale.
Con l'art. 60, il Governo è stato delegato ad adottare, entro sei mesi
dalla data di entrata in vigore della legge, uno o più decreti legislativi in
materia di mediazione e di conciliazione in ambito civile e commerciale.
La delega al governo dispone che i consigli degli ordini
degli avvocati possano istituire, presso i tribunali a cui afferiscono, appositi
organismi di conciliazione che potranno essere iscritti di diritto nel registro
ministeriale degli organismi autorizzati alla gestione delle procedure
conciliative.
In via residuale, per controversie vertenti in particolari
materie, potranno essere istituiti organismi di conciliazione anche presso gli
altri consigli degli ordini professionali; ugualmente titolati ad ottenere
l'iscrizione di diritto nel registro ministeriale.
In analogia a quanto previsto dall'art. 40 del d. lgs n.
5/2003, in caso in cui la conciliazione dovesse chiudersi con un provvedimento
che corrisponda interamente al contenuto dell’accordo proposto in sede di
procedimento di conciliazione, il giudice potrà escludere la ripetizione delle
spese sostenute dal vincitore che ha rifiutato l’accordo, e potrà finanche
disporre la condanna di questi al rimborso delle spese sostenute dal soccombente
e di un’ulteriore somma a titolo di contributo unificato.
Nota: a cura della redazione - allegato il testo approvato