
Il Consiglio dei Ministri, nella seduta n. 67 del 28
ottobre 2009, ha approvato, su proposta dal Ministro della giustizia, Angelino
Alfano, lo schema di decreto legislativo di attuazione della delega conferita
con la legge n. 69 del 2009 in materia di processo civile.
L'importante riforma introduce nell'ordinamento italiano,
e specificamente nella disciplina processuale civile, l'istituto della
"mediazione finalizzata alla conciliazione" delle controversie in materia civile
e commerciale,con il dichiarato scopo di utilizzare lo strumento con il preciso
obiettivo di contribuire alla deflazione dei carichi giudiziari esistenti e di
riduzione delle sopravvenienze.
Nel corso della conferenza stampa di illustrazione del
provvedimento, il guardasigilli ha sottolineato che lo "scopo di fondo della
riforma è quello di non mandare tutto e sempre in tribunale", e che "ci sono
metodi di risoluzione delle controversie che non necessariamente debbano
dichiarare un vincitore ed uno sconfitto".
Il ricorso alla conciliazione sarà facoltativa per tutte
le controversie vertenti su diritti disponibili, ma sarà obbligatoria, come
condizione di procedibilità dell'azione giudiziaria, per una serie di materie
(condominio, locazione, responsabilità sanitaria, contratti bancari, finanziari
ed assicurativi) che hanno mostrato di fornire l'humus per un più accentuato
ricorso alla giurisdizione ordinaria.
Lo schema di decreto, inoltre, adegua la legislazione ad
alcune norme comunitarie che disciplinano la mediazione, tanto che prevede
l'ingresso nel sistema processuale civile della c.d. conciliazione delegata dal
giudice..
Il provvedimento sarà trasmesso
alle Commissioni parlamentari per il parere.
Nota: a cura della redazione - in allegato il testo